Storie e Borghi di Sicilia

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Storie e Borghi di Sicilia

Il primo approccio alla scoperta dei luoghi nascosti l’avremo proprio con la nostra bella città di Palermo. Venerdì 20/04, lasciate in esposizione le nostre auto nel parco della settecentesca Villa Niscemi, antica residenza  della famiglia Valguarnera di Niscemi e oggi sede di rappresentanza del Comune di Palermo, faremo un giro panoramico della città su un bus d’epoca messoci a disposizione dall’Azienda Trasporti. Palermo ci rivelerà così alcune delle sue bellezze architettoniche e avremo l’opportunità,  proprio nel cuore della stessa, di scoprire la presenza sotterranea del più antico varco di accesso alla città, una porta fenicia delle cui origini pochissimi conoscono l’esistenza.

Il sabato mattina, 21/04, ci ritroveremo  nel parco di Villa Niscemi, da cui le auto muoveranno alla volta della prima tappa del nostro itinerario: Raffo, piccolo  borgo di Petralia Soprana, nel cuore della Sicilia, posto alle sorgenti del fiume Salso. A poca  distanza si trova l’attiva Miniera Italkali di salgemma più grande d’Europa, al cui interno è stato realizzato un sito culturale di grande interesse, arricchito da installazioni artistiche realizzate con  blocchi di sale.

Il piccolo centro abitato è inoltre legato  ad una cultura contadina che, oltre alle  folcloristiche tradizioni madonite (“ballo della cordella”, cui potremo assistere) e produzioni tipiche,   ha sviluppato lotte sociali contro  la violenza delle classi dominanti. Il sindacalista  Epifanio Li Puma, la cui storia ci verrà raccontata, ne è stato l’eroico portabandiera.

 

Dopo la pausa pranzo presso il ristorante dell’Hotel Federico II**** di Enna (che ci ospiterà per la notte), ci recheremo al  sito archeologico e naturalistico di Vallone Canalotto, nei dintorni della città di Calascibetta.

In un paesaggio incontaminato e affascinante questo sito, che si sviluppa nei pressi di quella che era  la regia trazzera Calascibetta -Alimena (appendice dell’antico tracciato  Siracusa – Thermai, oggi Termini I.), per la storia millenaria che racconta , è un luogo  sorprendente che non può non stupirci per la sua unicità. Il sito testimonia una straordinaria continuità insediativa. Fu, infatti, abitato a partire dalla preistoria fino ai primi del ‘900. Le tracce più consistenti sono, tuttavia, quelle relative all’epoca bizantina, da cui deriva il nome di “Villaggio Bizantino”, preziosa testimonianza della dominazione avviata in Sicilia dall’Imperatore Giustiniano e durata dal 535 all’827 d.C. Gli ambienti rupestri, già esistenti, furono riadattati, pare da monaci   bizantini, alle esigenze primarie, religiose, ed alle attività produttive .

  Degno di nota è il contesto naturale in cui è ubicata l’area archeologica: immersa in un bosco di eucalipti e pini nell’area a monte; la zona a valle è, invece, caratterizzata dalla tipica flora mediterranea.

  In serata l’Hotel Federico II **** ci riaccoglierà, con le sue confortevoli camere, per la cena di gala.

A pochi km. dalla città di Aidone si trova il sito archeologico di Morgantina (cui dedicheremo la mattinata della domenica 22/04) antico centro strategico, di  considerevole rilevanza durante il periodo greco. E’ stato riportato alla luce nel 1955 grazie ad una serie di scavi condotti a termine dall’Università statunitense di Princeton.

ll sito antico  offre al visitatore il quadro di oltre mille anni di storia, dalla fondazione della città in età preistorica al suo declino, avvenuto nell’età imperiale romana.

Gli scavi archeologici hanno dimostrato che Morgantina possedeva una delle piante ortogonali più antiche della Sicilia interna e che, nel momento di maggiore splendore nel sec. III a.C., la città fu uno dei grandi centri extra-costieri dell’Isola. Inoltre a Morgantina subiamo il fascino di un complesso di monumenti di grande interesse, in un paesaggio tale da fare del sito uno dei più suggestivi dell’Isola.

Al termine della visita, rientreremo in hotel per il pranzo e i saluti finali.

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